
Il Petra Segreta Resort – & Spa – è un hotel incastonato tra 5 ettari di folti sughereti e immensi blocchi di granito alle porte di San Pantaleo, Olbia, nel cuore della Costa Smeralda. In questo luogo dagli accessi segreti – molto, molto ostici da raggiungere -, l’eleganza, il lusso e l’attenzione ai dettagli creano un’atmosfera senza tempo, come quella delle tipiche case sarde.

Nel nostro immaginario – o almeno nel mio – le due ruote d’annata, le custom e le special in genere occupano certamente un posto di riguardo. Vero è che anche il tema della mobilità urbana e, nello specifico, una più compatibile con la città e l’ambiente che ci circondano, resta un tema di grandissima attualità, o dovrei forse dire urgenza.

Madridrende omaggio alla creatività e all’eclettismo di Juan Gatti, dedicandogli la mostra Contraluz in corso fino al 1° Aprile, al Canal Isabel II. Si tratta della prima personale di Juan Gatti, una sorta di viaggio nella straordinaria carriera e nell’iconografia del grafic designer, art director e fotografo di origine argentine e madrileno d’adozione.

Impara a perfezione le regole e poi trasgrediscile. Ecco una lezione che Junichi Abe fondatore nel 2004 del brand giapponese Kolor, sembra eseguire con gran classe. Junichi Abe è ormai una certezza nel mondo del design nipponico. Considerato un maestro nella costruzione dei capi, nell’utilizzo di tessuti e nella creazione di trame e pattern originali.

Due ruote che hanno ormai lasciato il segno in mezzo mondo, abbigliamento da surf, accessori, grafica, illustrazioni e tutto ciò che meglio rappresenta il suo stile. Eccovi un tipico – si fa per dire ovviamente, visto che di tipico ha ben poco – store di Deus ex Machina. Ma quello che il talentuoso brand australiano ha “parcheggiato” da poco a Los Angeles, all’angolo tra Lincoln e Venice Boulevard, ha un significato leggermente differente.

La danza è poesia. I movimenti sono parole e il corpo è la penna che le scrive. “Body of a Dancer” il video realizzato dal regista olandese Daniel Gallenkamp restituisce alla danza la sua dimensione più poetica. Le immagini girate in High-Speed – oltre 1.000 fotogrammi al secondo - con una telecamera Phantom, danno vita a uno splendido video

Madame Carmen de Tommasoera un’innovatrice. E il suo stile fresco irrompe nell’austerità parigina degli anni ’40, offrendo una visione “democratica” della moda. È il maggio del 1945, quando l’haute couture per la donna di (Maison) Carven inizia a farsi conoscere – e poi apprezzare sempre più – dalla Francia all’Europa, passando per il Giappone degli anni ‘70.

Quando si parla della label giapponese Sacai, si parla spesso di semplicità, accuratezza e anche un pizzico di estro. Ma soprattutto, della designer Chitose Abe, la ex di Comme des Garçons e Junya Watanabe. Così, anche la sua nuova collezione SS 12 ci appare studiata fin nei minimi dettagli, caratterizzata da una buona ricerca, con gli elementi formali decostruiti in silhouette più rilassate.

200km a sud-ovest da Parigi, alle porte della città di Alecon, nel cuore della valle della Loria, c’è La Perche. Una regione famosa per il suo verde – è anche Parco Naturale -, i suoi cavalli, il sidro, e per i castelli e le sue torrette da fiabe.
Qui Charles-Henry de Valbray e sua moglie Ségolène, hanno dedicato gli ultimi due decenni della loro vita, al recupero e al restauro di un castello di famiglia risalente al XV secolo: “Château de Saint Paterne”.

Il designer giapponese Mihara Yasuhiro comincia a far parlare di sé nel 1994, con il lancio di una linea footwear e prosegue nella sua carriera, tre anni più tardi, con la creazione dell’omonima label di scarpe. È del 2000 invece l’inizio della lunga collaborazione con Puma – il sodalizio ha portato ancora oggi alla Puma by Mihara Yasuhiro S/S 2012 – che dà a Mihara l’input giusto per provare, nel giugno 2004, ad ampliare i propri orizzonti.