
La qualità delle sue giacche in pelle sembra – per alcuni – giustificarne il prezzo non proprio abbordabile. Ma, quella della label francese Chapal, è un’attenzione ai dettagli che nasce in una conceria tutta loro e si può ritrovare nella boutique sugli Champs-Élysées, per creazioni ispirate dal tocco di molti stilisti della moda parigina.

La label giapponese Nonnative continua a seguire e sviluppare con grande coerenza la sua filosofia, proponendo sempre collezioni di buona qualità e compiutezza estetica. La nuova collezione SS 12 è ispirata al tema “Café Hafa”, lo storico locale fondato negli anni ‘20 a Tangeri, nella punta più settentrionale del Marocco, proprio di fronte allo Stretto di Gilbitterra crocevia di commerci e culture.

Ritorna il minimal chic di Margareth Howell che con la nuova collezione SS12 continua il percorso d’evoluzione del “classico” intrapreso dalla label. Una collezione come sempre nel segno della pulizia e del minimalismo, che punta decisa sulla praticità e sulla leggerezza.

Per capire Cliff House, occorre fare la conoscenza di Scott Allen, noto e più volte premiato architetto, che da più di 30 anni predilige un metodo di progettazione che ruota intorno a un punto cardine semplice ma fondamentale: rispetto e sviluppo sostenibile del territorio che si va a modificare.

L’innovazione attraverso la tradizione è stato – e continua a esserlo – il principio ispiratore della label britannica Casely Hayford. Nel tentativo di unire la libertà creativa alla rinomata capacità sartoriale inglese, il duo di designer padre-figlio sembra aver trovato la propria vena di autenticità grazie alla reinterpretazione di forme classiche, in una Londra che ama la tradizione almeno quanto infrangerla.


Zadok Ben Davidnasce nel 1949 a Bayhan, Yemen, studia in Israele e vive a Londra. Un potente mix di esperienze culturali che lo ha dapprima avvicinato all’Espressionismo astratto, per poi indirizzarlo verso un’arte più figurativa e realistica. Il vero potere dell’arte è secondo lui dare forma alle illusioni, per questo le sue opere vogliono interpretare la natura attraverso una risposta più emozionale, umana.

Il Boutique Hotel diventa “Public”. Un profondo cambiamento e un chiaro segno dei tempi che corrono annunciato proprio da chi negli anni ’80 ha innovato il concetto stesso di boutique hotel: Ian Schrager. L’inventore - tra gli altri - dei Morgan Hotels, oggi è, infatti, pronto a incuriosirci con un nuovo progetto che punta tutto su un’esclusività “più inclusiva“, su un lusso più sobrio, e sull’eccellenza di un servizio senza fronzoli.

Yosuke Aizawa, designer e fondatore di White Mountaineering, ha recentemente pubblicato sul suo blog – ospitato da Honeyee -, le immagini del nuovo lookbook stagionale e, devo ammettere, l’impatto con la nuova collezione estiva, è bello tosto. Non che Yosuke ci avesse abituato in passato a collezioni scarne o minimal, ma questa mi è sembrata più impegnativa del solito.

Ritorna Church’s con la sua collezione primavera estate 2012 e lo fa inserendo diversi nuovi modelli da affiancare a quelli più tradizionali e continuativi. Collezione comunque senza grandi forzature e nel segno di una discreta classicità ad eccezione dei modelli più vistosi, ad esempio le Farthingston, dedicate al mondo del golf o le Burwoods e le Graftons borchiate.

Ravi Zupaè un 34enne di Denver, Colorado. Nonostante la famiglia di artisti, non riceve mai una “formazione” vera e propria in tal senso e così, spazia dal lavorare come animatore a San Francisco, a insegnare Arte in una scuola, fino a produrre – e lo fa tuttora – video hip-hop. Tutte esperienze che in qualche si riflettono nelle sue opere di “Nothing Teaches Needs“, esposte fino a marzo nelle gallerie The Outsiders di Londra.