
L’arte di Gauguin e Van Gogh, le linee di Egon Schiel , il preziosismo di Klimt, le sfumature di Hasui Kawase, la forza visiva e narrativa delle graphic novel di Batman e Spiderman, le atmosfere dell’Oriente, i colori della natura di Durban in Sud Africa. Sono le ispirazioni, l’emozioni e i maestri che hanno dato vita alle splendide illustrazioni di Colwyn Thomas.

Per oltre 30 anni, il francese Jean Francois Rauzier ha sperimentato varie tecniche espressive. La sua passione per la pittura del Rinascimento, e il suo gusto per architettura e fotografia, lo hanno portato verso territori quantomeno inusuali.

L’oggetto inanimato e la vulnerabilità della vita. L’abilità manuale e quella digitale. La più classica tradizione africana, fatta di maschere e sculture, e l’arte contemporanea intrisa spesso di interrogativi. Tutto questo è “L’Afrique!”, interessante progetto sviluppato a partire dal 2010 dalla fotografa e scultrice olandese – che attualmente vive in Belgio – Ingrid Baars, classe ‘69.

Yao Lu – classe ‘67 – è un’artista cinese, insegnante presso la Central Academy of Fine Arts di Pechino e, soprattutto, è anche l’ex vincitrice del premio di fotografia contemporanea “BMW-Paris Photo”. I suoi “New Landscapes”, un bel mix di pittura, fotografia e digitale, sono tradizionali dipinti cinesi di paesaggi idilliaci, dai picchi immersi nella nebbia, cascate e alberi che si arrampicano su rocce imponenti.

Dimenticatevi Lara Croft. Qui le donne sono reali e le armi anche. In “Chicks with Guns”, la fotografa americana Lindsay McCrum – che fino al 2002 dipingeva esclusivamente ad olio – esplora il proprio Paese da un punto di vista insolito, accompagnando cioè la quotidianità dell’universo femminile con pistole e fucili.


“Custom hand drawn illustration, for the modern world” è ciò che sul sito di Drew Millward spicca subito sotto al suo nome. E in effetti le illustrazioni dell’artista classe ’81 nato a Coventry, in Inghilterra, sembrano rivolgersi – e affascinare – proprio quella parte di ‘mondo’, la più vicina alle vibrazioni rock/metal e alla contemporaneità del fumetto ‘funny’ e assai spesso irriverente.

Siamo a Buffalo, New York. Qui vive Alan Friedman: designer di biglietti d’auguri di giorno, appassionato di fotografia astronomica di notte. Dal cortile di casa, riesce infatti a mostrare l’attività solare – svolta in poche ore o minuti – in un modo dettagliatamente unico.

Francisco José Viegas, segretario di stato per la cultura portoghese, ha annunciato la scelta di Joana Vasconcelos come rappresentante del Portogallo per la prossima Biennale di Venezia 2013. Un riconoscimento che risarcisce in qualche modo l’artista della lunga assenza alla Biennale.

Il trentenne Ethan Hayes-Chute nasce a Freeport, nel Maine. Dopo un BFA in pittura alla Rhode Island School of Design si trasferisce a Berlino, iniziando a strutturare il proprio personalissimo punto di vista. È infatti attraverso dipinti, sculture e grandi installazioni che esplora i temi dell’autosufficienza, dell’autoconservazione e dell’autoesclusione.

In un mondo spesso dominato dall’alta definizione e dall’iperrealismo, il pittore sudafricano Philip Barlow – classe 1968 – porta con sé una ventata di poetico anticonformismo. Aggirandosi rapidamente tra le sue molte opere, suddivise nelle categorie The City, The Abstract Figure, The Unseen, The Portrait, The Sea, The Night e The Sky, la prima – ovvia – impressione è quella di trovarsi di fronte a degli scatti fuori fuoco.