
Classe 1979 e nato a Chiba, sud-est di Tokyo, Keiichi Tanaka realizza combinazioni uniche tra pura arte scultorea e funzionalità quotidiana. Appassionato di cucina, riversa con approccio originale tutto il fascino di un’atmosfera rassicurante e casalinga in vasi ed oggetti per la tavola, ispirati al design di tutti quegli attrezzi artigianali – soprattutto agricoli – appesi un tempo ai muri di case e fattorie.

L’origine dell’espressione italiana: “Urca!” è da ritrovare probabilmente nell’abbreviazione del popolare “Porca Miseria!”. Ma ci piace fantasticare che la sua origine possa essere legata in qualche maniera alla meraviglia dell’omonimo quartiere residenziale di Rio De Janiero. Un quartiere non affollato dall’orda di turisti, caratterizzato da edifici con diversi stili architettonici, bei giardini e un lungomare da cui godere dello spettacolo della baia di Guanabara, del Cristo Rendendor del Pao de Azucar - Pan di Zucchero- .

“I want to reinvent the built environment in order to extend the reach of consciousness” sono le parole che campeggiano sul sito del visionario architetto californiano Michael Jantzen. Rivoluzionare il modo di costruire edifici, grazie a soluzioni architettoniche temporanee, flessibili e rispettose dell’ambiente, è infatti l’impegno costante di Jantzen.

Non siamo automi, fortunatamente ognuno ha bisogni, desideri e sogni differenti. Sembra ispirarsi proprio a questo ‘XTable’, la novità dello studio di design danese KiBiSi, un’idea tanto semplice quanto utile. Si tratta infatti di una scrivania minimalista, molto gradevole sia nel colore nero sia nel bianco, regolabile in altezza grazie a una semplice manovella.

Sono numerosi i viadotti vittoriani che attraversano Londra per dividerla in quartieri, molti di questi però sono strutture dismesse nelle già congestionate aree centrali. Così lo studio inglese Undercurrent, ponendosi come obiettivo un recupero socialmente responsabile, ha da poco concluso il progetto Archway Studios: un prototipo di casa/studio, costruito sia dentro sia in prossimità di un viadotto ferroviario del diciannovesimo secolo.


Costruita a ridosso del Santa Monica Canyon, in California, è una villa in vetro – bellissime le ampie vetrate del soggiorno con vista sulle montagne – e mattoni bianchi, dalle linee pulite e una forma a T. È l’unico progetto residenziale nordamericano di Oscar Niemeyer, tra i padri fondatori del movimento modernista.

Harriet Anstrutherè una designer d’interni di casa a Londra. Un talento multidisciplinare, dallo stile eclettico, in grado di progettare una country house, uno spazio commerciale, così come una scenografia, una gamma di tessuti o una pubblicazione editoriale. Il suo background di studi in belle arti, le sue esperienze nel mondo della moda, del tessile, dell’editoria le permettono di giocare in maniera intelligente e piacevole con gli spazi e gli elementi d’arredo, creando ambienti eleganti, accoglienti e con quel tocco giocoso ed eccentrico che non guasta.

Siamo due frenetici architetti, perché non progettare una ‘pausa’ tutta nostra?Devono forse aver pensato così Calvin Tsao e Zack McKown, di Tsao & McKown Architects, quando hanno acquistato una ex farmhouse a Rhinebeck, New York, trasformandola nel 2011 in un’affascinante soluzione di oltre 360 metri quadrati.

Formafantasmaè, dal 2009, lo studio dei designer italiani Andrea Trimarchi e Simone Farresin. È ad Eindhoven, nei Paesi Bassi, che i due giovani – classe ’83 il primo e ’80 il secondo – continuano a dar vita a interessanti collezioni.

i29Interior Architects è uno studio olandese di design d’interni che si fa notare per la creatività, l’innovazione e la versatilità di alcuni suoi progetti. Una grande cura dei particolari, il contrasto tra materiali e superfici, l’uso di colori netti, una forte linearità progettuale e un pizzico di divertimento sono gli elementi che contraddistinguono il lavoro di i29.