
Tutto ebbe inizio su una piccola spiaggia, nel nord di Israele. E lì che Maor Cohen come tanti adolescenti, un po’ per gioco e un po’ per guadagnare qualche soldo in più, comincia a creare e vendere semplici bracciali. Qualche anno più tardi trova lavoro in una piccola gioielleria locale, come artigiano.

Nuova stagione, nuovi modelli, rivisitazioni e grandi classici. Anche per questa collezione estiva Church’s accanto alla produzione dei suoi intramontabili – e continuativi – modelli, presenta delle divertenti rivisitazioni di alcune delle sue scarpe stringate.

È nei pressi di Baden, Svizzera, che nel 2003 nasce Swisshorn Eyewear AG. E da allora, questo interessante progetto si è sviluppato nel tempo con grande capacità artigianale, perfezionamento nella ricerca dei materiali e attenzione ai dettagli.

È nella prefettura di Fukui che Gozaemon Masunaga, a partire dal 1905, (r)accoglie i maestri artigiani da Osaka e Tokyo, con l’ambizione di trasferirne il know-how in quest’area dalle grandi risorse e potenzialità. Beh, possiamo dire che ci ha visto davvero lungo, considerando che più del 90% dell’intero eyewear nipponico viene ora realizzato qui.

Il progetto Barbanera nasce nel 2011 dall’idea di due coppie di fratelli, Sergio e Sebastiano Guardì, e Alessandro e Filippo Pagliacci. I quattro hanno in comune la passione per le scarpe artigianali e la volontà di creare un prodotto interamente italiano, per una linea di calzature in pellami pregiati ora classiche, ora più ‘dandy’ nella cura del dettaglio.


Macchinisti di vecchie locomotive, postini, idraulici, elettricisti, operai, artigiani, meccanici, sono proprio queste categorie, a prima vista così lontane dal mondo della moda, la prima ispirazione per le creazioni della piccola label francese “Bleu de Chauffe”.

La giovane label di Roma, Chez Dédé, nasce durante un aperitivo a St.Barth, isola delle Antille Francesi. È qui che Andrea Ferolla e la moglie Daria Reina trovano l’idea per l’interessante progetto e per la loro prima borsa, St.Barth appunto.

Confortevoli, resistenti e tutti made in Italy, dall’idea iniziale all’occhiale finito. È sulle alpi bellunesi, a Danta di Cadore, che dodici maestri artigiani hanno realizzato a mano una bella e ricca collezione di eyewear per Res/Rei.

Leggendo l’about di Pulchrum, giovane label tutta italiana, mi chiedo se la loro ambizione sia davvero così pretenziosa o se, invece, non sia in fondo un modo per distinguersi – anche – a parole. Perché in effetti la collezione di calzature SS13 di Pulchrum sembra trasmettere una piacevole spensieratezza

“People need to think of glasses like a best friend or partner; something that will last a long time and reliable. Moreover, glasses should be a part of our daily wardrobe. We have chosen lenses that are sturdy, reliable and sustainable. Then we started to produce them. We named it Buddy Optical”. La visione del brand giapponese Buddy Optical, specializzato nella creazione di montature da vista e da sole è chiara: