Piero Bagolini. Da Milano, nuove sfumature del post-impressionismo newyorkese.

mar 06, 2014 | Filed Under Look and Feel | Comment (1)

Uno scorcio conosciuto si perde ai confini della memoria, angoli di metropoli sfociano in nuovi percorsi visivi, cromie discrete velano la complessità di una quotidianità grandiosamente fragile. È questa la New York scolpita olio su tela dall’artista milanese Piero Bagolini, un carosello ermetico di sensazioni che appaga tanto l’occhio inesperto quanto la curiosità più intellettuale, trasportando ogni realtà sui binari del ricordo.

Vero o presunto che sia. È la NYC dei water tanks, dei ponti tra passato e futuro, è un connubio di semafori e speranze, di luci e ombre, metropoli brulicante di storia e di stili, dal rinascimentale al post-modernismo. È di tutti ma di nessuno, unica ma multiforme e fortunatamente, come scrive Bagolini, non si finisce mai di scoprirla: “… i quadri sono come punti interrogativi. Cercare di immaginare le risposte che possono suscitare non può e non deve essere il compito di chi li ha dipinti. Rimane NYC. Rimangono le molteplici NYC della memoria e del cuore”.

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Piero Bagolini. Da Milano, nuove sfumature del post-impressionismo newyorkese.
  • Giuseppe O. Pozzi

    I tratti, le ombre, i colori, le atmosfere che permettono di incontrare immagini e sensazioni di una città troppo nota e anche sempre da scoprire. Troppo mostrata ed anche ancora da scoprire per i dettagli che sfuggono, per le vite che scorrono, per i segni del tempo che pretende di rendere eterno e disponibile, per gli artisti che offrono i doni di una cultura inafferrabile e sempre singolare, unica e vitale per la sua immediatezza e risonanza a volte mitica. Grazie Piero per permetterci di incontrare con la tua anima questo mondo e questa città che pretende essere di tutti e per tutti.
    Giuseppe O. Pozzi