













L’origine dell’espressione italiana: “Urca!” è da ritrovare probabilmente nell’abbreviazione del popolare “Porca Miseria!”. Ma ci piace fantasticare che la sua origine possa essere legata in qualche maniera alla meraviglia dell’omonimo quartiere residenziale di Rio De Janiero. Un quartiere non affollato dall’orda di turisti, caratterizzato da edifici con diversi stili architettonici, bei giardini e un lungomare da cui godere dello spettacolo della baia di Guanabara, del Cristo Rendendor del Pao de Azucar - Pan di Zucchero- .
È proprio qui che lo studio d’architetti Arthur Casas ha progettato Casa Urca, un attico mozzafiato di circa 700 mq, ideale per rilassarsi o trovare nuove ispirazioni. La vecchia abitazione, in pessime condizioni, è stata riportata a nuova vita con un raffinato progetto che è riuscito ad esaltare le bellezze del luogo, con un percorso diviso tra lo splendore della baia e del promontorio. La vecchia planimetria è stata rivoluzionata, la maggior parte delle vecchie mura sono state demolite e sostituite, dove possibile, con superfici trasparenti, creando grandi spazi aperti, con ampie finestre e porte scorrevoli che disegnano un ambiente rilassato e pieno di luce ed esaltano il rapporto tra architettura e paesaggio.
Gli elementi d’arredo e gli oggetti della casa danno vita a una collezione unica di design modernista brasiliano, con pezzi di Sergio Rodrigues, Jorge Zalszupin, Jean Gillon e Ricardo Fasanello, e non mancano oggetti d’artigianato locale e vere opere d’arte contemporanee. Mare, montagna, luce, un design minimale ma ricco di ispirazioni vintage, il calore del legno, la pulizia del bianco e del vetro, un’architettura aperta al paesaggio ma che riesce a ritagliare ampi spazi all’intimità e al benessere. Uno spettacolo che toglie il fiato e ci lascia con una sola parola: Urca!


