



“Perfumes elegant, timeless and bold are formulated around a noble raw material – writings that harp back to an era when using perfume was a precious gesture and a politeness” è così che Naomi Goodsir presenta sé, e lo spirito dell’azienda, sul proprio piacevole sito.
La designer di moda e accessori australiana ha infatti da poco esordito, insieme a Renaud Coutaudier, nel mondo dei profumi, (ri)portando all’olfatto nuove e antiche fragranze, create e – ben – confezionate a Grasse, dove l’artista ora vive e lavora. Basta curiosare tra le foto per assaporarne da subito la notevole art direction e l’ottimo gusto nella presentazione dei prodotti, capaci di esaltare abilmente la percezione degli stessi.
Così mi cade l’occhio – e se l’avessi davanti, probabilmente anche il naso… – sulla novità all’incenso somalo “Bois d’Ascèse”, dalla mosca dipinta con realismo sul flacone, dedicata alla pratica dell’ascetismo, per una fragranza fumosa, legnosa, come gli incensi bruciati nei riti ecclesiastici e pagani. E continuando ad annusare un universo fatto di tabacco, pelle, rum, vaniglia e labdano, ecco l’orientaleggiante “Cuir Velours” che completa – per ora, è in arrivo una terza fragranza – l’esordio sicuramente positivo di Naomi Goodsir in questa affollata, ma profumatissima realtà.




