











“I want to reinvent the built environment in order to extend the reach of consciousness” sono le parole che campeggiano sul sito del visionario architetto californiano Michael Jantzen. Rivoluzionare il modo di costruire edifici, grazie a soluzioni architettoniche temporanee, flessibili e rispettose dell’ambiente, è infatti l’impegno costante di Jantzen.
Ecco dunque M-House e la più piccola M-2, due abitazioni non invasive in termini di impatto ambientale, energetico ed ecologico, completamente modulari e in grado di essere posizionate ovunque. Differenti per dimensioni e forma della struttura alla base, sono invece sostanzialmente simili per intenti e realizzazione. Entrambe confortevoli, energicamente autosufficienti e tecnologiche, non hanno bisogno di fondamenta perché adattabili ad ogni terreno, e in grado di ospitare una piccola turbina eolica, pannelli fotovoltaici, un collettore solare per il riscaldamento dell’acqua e un dispositivo per la raccolta piovana. La griglia modulare su cui applicare una varietà di elementi diversi poi, dai pannelli di cemento composito e acciaio, fa sì che i due progetti sembrino quasi dei modellini giocattolo. Per un design tutto futurista, dall’incredibile – e infinito – gioco di forme.


