















Le tendenze architettoniche e urbanistiche presenti nella Città Bianca di Tel-Aviv, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, corrono ora il rischio di offrire hotels alquanto standardizzati sulle classiche catene di alberghi americani. Forse anche per questo Alma Hotel & Lounge si fa presto notare, e apprezzare, per i divertenti e lussuosi contrasti, un design gradevolmente contemporaneo e l’atmosfera elegante.
Adi e Irit Strauss – quelli di tre rinomati ristoranti d’Israele, l’Herbert Samuel, il Tapas 1 Ha’am e il Yavne Montefiore – hanno infatti affidato la ristrutturazione dell’edificio risalente al 1925, e in precedenza soluzione abitativa per più famiglie, allo studio di design d’interni Shaltiel Kastiel e alle intuizioni ‘esotiche’ di Lauri Recanati, artista del mosaico e del vetro. Ecco dunque 15 camere-boutique progettate individualmente e i sontuosi spazi comuni, tra il fascino di ricami, decorazioni, mobili georgiani, preziosi tappeti turchi, spettacolari e variopinti mosaici. Sicuramente una valida, colorata alternativa al bianco della sempre intrigante ‘White City’.


