Strick House. Una villa di Oscar Niemeyer
dal design essenziale, sorprendente quanto
la sua storia.

dic 03, 2012 | Filed Under Home & Design | Comments 5

Costruita a ridosso del Santa Monica Canyon, in California, è una villa in vetro – bellissime le ampie vetrate del soggiorno con vista sulle montagne – e mattoni bianchi, dalle linee pulite e una forma a T. È l’unico progetto residenziale nordamericano di Oscar Niemeyer, tra i padri fondatori del movimento modernista.

È la Strick House e, pensate un po’, ha rischiato di essere demolita. Commissionatagli nel 1963 dal produttore cinematografico americano Joseph Strick, è stata ideata e perfezionata a distanza – comunicavano esclusivamente via posta – dall’architetto brasiliano, a cui era stato più volte negato l’ingresso negli Stati Uniti perché membro del Partito Comunista. Ma Joseph Strick non ci visse mai, durante i lavori di costruzione si separò infatti dalla moglie, che ci abitò invece per 38 anni insieme ai figli. E poi nel 2002 fu venduta a un costruttore… che l’avrebbe demolita per erigere una nuova abitazione in stile rustico.
Per fortuna Michael e Gabriella Boyd, – di Boyd Design, società per la conservazione di opere di architettura e arredo modernisti – acquistarono la villa, e la ristrutturarono mantenendone inalterato il progetto originale: venne rimossa soltanto una parete, per fare posto a un’altissima biblioteca. E all’interno ora, le diverse opere di Le Corbusier, di Marcel Breuer o anche di Arne Jacobsen, sembrano trovare una collocazione quasi ‘naturale’. Per un equilibrio tra pezzi di design e un caldo senso di accoglienza, che può essere ancora oggi vissuto. E ammirato.
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Strick House. Una villa di Oscar Niemeyer<Br> dal design essenziale, sorprendente quanto<Br>  la sua storia.
  • Marco T.

    Boyd santi subito…il modernismo ma anche il brutalismo in Italia, meriterebbero di essere (quasi) sempre conservati e rivalutati…

  • Alessandro

    smettilaaaaaaa!….:)

  • nicola

    Non ho mai amato Oscar Niemeyer, e queste immagini mi confermano l’indifferenza per questo progettista.

  • Olaf

    esterni e interni sembrano mondi diversi.
    forse troppo ridondanti i secondi?

    saluti!

  • Alessandro

    Addio a Niemeyer, Maestro del Novecento!…RIP