













Sono numerosi i viadotti vittoriani che attraversano Londra per dividerla in quartieri, molti di questi però sono strutture dismesse nelle già congestionate aree centrali. Così lo studio inglese Undercurrent, ponendosi come obiettivo un recupero socialmente responsabile, ha da poco concluso il progetto Archway Studios: un prototipo di casa/studio, costruito sia dentro sia in prossimità di un viadotto ferroviario del diciannovesimo secolo.
Un modello ripetibile di ‘rigenerazione urbana’ dove “specialises in constrained urban sites, brownfield regeneration projects” è l’ambizioso framework di riferimento, per superare sfide uniche in materia di spazio, di luce, di vibrazioni e di rumori. Intervenendo su più fronti, grazie a un anello di sottili lamine d’acciaio che modella lo spazio, fessure all’interno dei fogli segmentati ricavate per illuminare l’arco, o anche attraverso l’isolamento con gomma della struttura. Il tutto, rispettando sempre il contesto e senza mai tralasciare il lato estetico, con le superfici vetrate ritagliate nell’involucro dell’edificio, realizzato con materiali dall’aspetto eroso e in equilibrio appunto con l’atmosfera delle tipiche industrie londinesi. Un lungo, affascinante lavoro di recupero urbano quindi, tanto a favore di una migliore politica sociale, quanto di chi avrà il piacere di ammirarlo da vicino.
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