Tsao & McKown Architects, Farmhouse.
Un “piccolo” e accogliente rifugio, dove esporsi solamente al relax.

nov 14, 2012 | Filed Under Home & Design | Comments 9

Siamo due frenetici architetti, perché non progettare una ‘pausa’ tutta nostra?Devono forse aver pensato così Calvin Tsao e Zack McKown, di Tsao & McKown Architects, quando hanno acquistato una ex farmhouse a Rhinebeck, New York, trasformandola nel 2011 in un’affascinante soluzione di oltre 360 metri quadrati.

Un vero e proprio rifugio per fine settimana all’insegna del relax e della natura, grazie alla vegetazione lussureggiante che abbraccia la casa, alla nuova e accogliente veranda, agli interni – pavimenti compresi – bianco panna che creano un interessante contrasto con le pareti verde pisello nel foyer, all’arredamento rustico, alla semplicità dell’architettura originale e agli esterni grigio scuro. Per una parentesi calda e accogliente – belle le foto dell’inglese Richard Powers -, tra semplicità e raffinatezza, mobili antichi e design contemporaneo… niente tecnologie varie poi, solo un’antica libreria e la voglia di perdersi nella lettura. Scordandosi per due giorni del tempo, della metropoli e del lavoro che, come ogni lunedì, ci attenderà nuovamente in ufficio.
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Tsao & McKown Architects, Farmhouse.<Br> Un “piccolo” e accogliente rifugio, dove esporsi solamente al relax.
  • nicola

    Davvero un esercizio molto difficile, asciutta e fluida celando l’autoreferenziarsi insito in noi architetti.

  • http://www.scuderiadelsale.com Bear”34

    Se in un “Rifugio” si cerca la forza interiore, questo mi sembra a prova di “Atomica”.
    Bellissimo !!
    Bear”34

  • jo

    veramente bravissimi! un posto splendido…

  • franco c.

    che pace….. vorrei abitare questo sogno !

  • Marco T.

    Che interessante recupero conservativo reso contemporaneo da una ben accurata pulizia formale e dall’intelligente utilizzo di cromie desaturate…

  • Lodo

    In un contesto del genere tutto assume significato.

  • Alessandro

    …sogno…è la mia droga preferita!

  • Olaf

    tanto rilassante…da risultare stressante!
    istantanee a parte, il posto trasuda fissità: sembra di sentire il ticchettio delle lancette o il gocciolio dell’acqua nel lavello.
    pregevole l’esercizio, ma non so se riuscirei a viverci: probabilmente, avrei paura di fare il minimo rumore.
    saluti a tutti.

  • Alessandro

    io invece combinerei un casino!…scombinerei tutto!…colazioni pranzi aperitivi e cene!…musica con amici e l’ultima cosa che sentirei, forse la notte, è il ticchettio delle lancette!…a no…dimenticavo…lo butterei nel primo cassonetto!…odio l’orologi! ;)