McIntosh McAire. L’alta fedeltà del suono
da apprezzare anche con gli occhi.

nov 12, 2012 | Filed Under Toys and Tech | Comments 3

Lo storico – e quasi iconico – brand McIntosh Laboratory, da sempre sinonimo di prodotti di altissima qualità tecnologica per la riproduzione audio, è da qualche mese diventato italiano. Il gruppo è stato infatti acquisito dalla Fine Sounds società vicentina che già detieni marchi come Sonus Faber, Audio Research, Wadia Digital e Sumiko.

McIntosh rappresenta da sempre l’eccellenza del design - non a caso amatissimo in Giappone - e dell’alta definizione audio, diventando nel tempo una vera e propria icona per appassionati e professionisti del suono. Amplificatori, sintonizzatori, hi-fi, tutto è realizzato interamente a mano a Bighamton (New York State), rendendo così ogni prodotto unico per la cura del design e della tecnica. L’ultimo - costoso - giocattolo sonoro presentato dai laboratori McIntosh è il McAire un sistema di speaker da tavola, progettato per apprezzare in piena libertà e al massimo della qualità i contenuti musicali in modalità wireless tramite AirPlay.
L’unità comprende oltre alla connessione Wi-Fi, gli allacciamenti Ethernet, USB e un ingresso RCA per i dispositivi che non prevedono l’AirPlay. Con i suoi due woofer da 4 pollici, i midrange da due pollici, e due tweeter da ¾ di pollici (visibili togliendo le griglie degli altoparlanti, per un effetto più industrial) , il McAire è pronto a infondere nuova vita alla libreria musicale del vostro computer, del vostro iPhone e di altri dispositivi di music storage. Un piccolo gioiello tecnologico che presenta il leggendario design McIntosh e l’alta fedeltà del suono in un formato compatto, ideale per godersi lo spettacolo della musica in ogni ambiente della casa. Un gioiello probabilmente non alla portata di tutti, ma che sa farsi apprezzare.
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McIntosh McAire. L’alta fedeltà del suono<Br> da apprezzare anche con gli occhi.
  • nicola

    Molto bello…, ottima qualità del suono ma costa davvero troppo.

  • Marco T.

    Sulla qualità del suono non si discute…però il design non è molto convincente e darei una svecchiata al logo…bisognerebbe dirlo ai ragazzi di Vicenza…

  • Paolo

    attenzione, guarda che questo logo è un’icona oltre a essere un pezzo di storia dell’HiFi di fascia alta…