






“For us, ‘good enough’ is never good enough. We have an obsessive attitude towards detail. Imperfections keep us up at night” è così che il team di Pechino Bandit9 definisce il proprio abituale atteggiamento, pensiero tradotto sempre più spesso in pezzi unici, forgiati dall’esperienza e, soprattutto, da tanta passione.
Come per la tracker creata sulla base di una Chang Jiang 750 dell’epoca di Mao – replica delle BMW R71 del ‘38/’41 -, chiamata ‘Nero’ per l’occasione, che si fa subito notare per grinta, grazie al design minimalista e d’ispirazione ‘gigeriana’, l’artista svizzero Hans Ruedi Giger creatore del mostro del film Alien, per intenderci. Curatissima in ogni dettaglio, serbatoio e parafanghi sono stati realizzati interamente a mano, forcella e manubrio fusi in un pezzo unico, e il motore circondato da cavi ci appare come un organo ‘vivo’. E dopo un lavoro così ‘particolare’, perfezionato per oltre tre mesi, non a caso i ‘banditi’ stessi la definiscono come ‘la moto più sperimentale mai costruita a Bandit9’.
.







