

















Alice d’Assianasce nel 1872, diventando Alexandra Feodorovna solamente dopo la conversione alla Chiesa Ortodossa e poco prima del matrimonio con l’ultimo zar di Russia, Nicola II. Ricordata spesso per aver trasmesso al figlio l’emofilia – lei ne era portatrice sana -, è senz’altro ancora oggi apprezzata per quel suo amore verso lo stile Art Nouveau.
Così, la sua Suite al Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo – imponenti i lavori di restauro tra il 1902 e il 1903 –, è divenuta l’emblema del suo gusto sofisticato. L’Imperatrice sceglie infatti di circondarsi di decorazioni e architetture impressionanti, colori vivaci, chiari e ariosi, di tessuti pastello, di avorio, gioielli, perle, di tappeti e di mobili dipinti… per un interior design di altri tempi, descritto e in parte giunto – fortunatamente! – fino ai nostri giorni anche grazie ai molti libri contenenti dipinti particolareggiati. Minuziose trascrizioni visive che tramandano il (buon)gusto di una donna caduta nel 1918, insieme al resto della monarchia dei Romanov, sotto i colpi dei fucili.
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