In Inghilterra, nell’Università di Plymouth, (r)esiste un laboratorio – uno degli ultimi – che ancora utilizza – e insegna – la tecnica della stampa a caratteri mobili. Inventata nel quindicesimo secolo da Johann Gutenberg, sta rivivendo oggi in mezza Europa – in Italia? – una vera e propria riscoperta.
Così, in un universo digitale dove i supporti cartacei sembrano prossimi a scomparire, l’intuizione – e la passione – del giovane filmmaker inglese Danny Cooke ha dato vita a questo piccolo e affascinante documentario. Immagini eleganti, pulite, accompagnano il peso delle parole di Paul Collier – tipografo e tecnico letterpress dell’Università di Plymouth, appunto – per un manifesto della lentezza e della dolce ripetitività di gesti manuali. Ma soprattutto di una tecnica capace di donare, a ogni singola parola, un’anima fatta di carta.
…”che bel vedere”…
Bellissimo. Fa pensare a quando prima di fare si era costretti a pensare. Stupendi i titoli di coda. Grazie
Ma dove le scovi perle del genere? Bellissimo filmato e in effetti i titoli di coda sono bellissimi…