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feb 21, 2012 | Filed Under Style | Comments 3

Undercover. Una nuova collezione,
dove il virtuale può diventare anche
una “normale’ realtà.

Undercover. Una nuova collezione,<Br> dove il virtuale può diventare anche<Br> una “normale’ realtà.

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Concettuale, unconventional, o anche anarchico in qualche caso. Il pensiero del designer Jun Takahashi è stato più volte “analizzato” e definito attraverso i suoi lavori, sempre capaci di far parlare di sé. La sua Undercover è infatti una di quelle label dall’animo decisamente poco conformista, ma sicuramente ricca di buoni spunti e ispirazioni.

Così è stato, ad esempio, per le due recenti collaborazioni: la prima con Uniqlo in una sorta di estetica urbana e surreale della famiglia moderna, la seconda invece ancora una volta con Nike Gyakusou.
Ecco dunque, in occasione del lancio del suo primo sito ufficiale, la nuova collezione Undercover SS 12, presentata a ottobre – il giorno 22, alle ore 22:22 – in uno show unicamente online. Takahashi l’ha chiamata “Open Strings” ed è tuttora “introdotta” sul sito in un video dove un’icona del rock giapponese Yuya Uchidaanche lui un piuttosto street chic, in fondo – si frappone tra utente e capi. Molte ovviamente le proposte particolari e interessanti, tutte sempre molto Undercover senza però mai disdegnare un pizzico d’ironia, la stessa delle oxford shoes ad esempio, dove accostare la sinistra con la destra, e quindi leggere ”Fuck the past, fuck the future”, ci ricorda forse di prenderci tutti un po’ meno sul serio. Peccato solo che si tratti di un reminder non esattamente “economico”.
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COMMENTS

  1. Spunti interessanti…in particolare le proporzioni delle giacche…

  2. concordo…alcuni “pezzi” davvero notevoli!

  3. Niente di nuovo all’orizzonte, la collezione estiva presentata a Pitti nel 2009 parlava una lingua ben diversa.

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