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feb 22, 2012 | Filed Under Style | Comments 3

Markaware. Ancora un futuro che nasce
dalla tradizione. Naturalmente, Made in Japan.

Markaware. Ancora un futuro che nasce<Br> dalla tradizione. Naturalmente, Made in Japan.

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La storia della label giapponese Markaware comincia nel 2002, quando il designer Shunsuke Ishikawa – nato nel 1969 nella Prefettura di Hyogo – dà vita al brand Marka. Un nome che richiama diversi significati – tra cui l’anagramma di Karma – e che diventa presto un contenitore di stili e terreno fertile per le sperimentazioni del designer.

Nel 2009 Ishikawa riorganizza le 4 linee, a cui aveva dato vita nel corso di quegli anni, riunendole in due soli brand: Marka & Markaware.
Con Marka, Ishikawa propone uno stile più casual, giovane e ispirato al mondo Urban e metropolitano. Con Markaware, invece dà vita ad una nuova linea di fascia alta, di ampio respiro e pensata per un pubblico più adulto e sofisticato. Una proposta sofisticata, che però non disdegna un tocco d’ironia. Capi che nascono dalla voglia di innovare e allo stesso tempo dal profondo rispetto delle tradizioni. Non a caso, infatti, tutti i materiali utilizzati, i processi di cucitura, e l’intera lavorazione sono rigorosamente Made in Japan.
La collezione SS12 di Markware è una summa delle tematiche: “In Patagonia” e “What am I doing here”, che hanno ispirato lo stile delle precedenti edizioni primavera/estate e autunno/inverno.
Un percorso nel segno della continuità della filosofia del brand, ma che riesce sempre sorprendere con l’introduzione di qualche piccola innovazione e con dettagli di stile.
Così dopo aver attraversato la Patagonia, seguendo le orme di Chatwin, Hunsuke Ishikawa propone per la prossima primavera/estate uno stile pratico, leggero caratterizzato da un look classico con intuizioni ed elementi contemporanei. Capi eleganti, dalle linee pulitissime, attillati e comodi con qualche ispirazione al mondo del viaggio e Safari. I materiali utilizzati (100% lino e canapa lavorata) e la palette di colori scelti, con tonalità che richiamano i colori della terra, restituire all’intera collezione un’aria rilassata, comoda e di grande vestibilità.
Disponibile sul mercato asiatico e con rivenditori specializzati in tutto il mondo. Per maggiori informazioni consultate il sito, ma tenete sempre vicino un dizionario di giapponese. Perché loro si sa ci tengono alle tradizioni.
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COMMENTS

  1. Bella collezione, spunti molto jap;) Altra nuova scoperta!

  2. davvero molto molto interessante…grazie per queste chicche!…e quanto son belle le stringate sotto i pantaloncini senza calze!

  3. Gradevole…alcuni look mi hanno ricordato lo stile di Stefano Pilati…forse anche per una molto vaga somiglianza con il modello…

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