Diemme. Vivacità e innovazione per un brand italiano che ha deciso di guardare lontano.

dic 21, 2011 | Filed Under Accessories | Comments 3

Capita a volte di imbattersi in - relativamente – piccoli brand italiani che all’estero godono di una discreta e crescente notorietà. E, in qualche caso, che proprio grazie a quella reputazione, una parte finisca per riverberarsi positivamente anche in patria. Forse è solo una sensazione, ma la storia di Diemme pare aver seguito un percorso simile.

Il brand dei fratelli Maico e Dennis Signor, infatti, nato nel 1992 nel rinomato distretto dei calzaturifici tecnici per la montagna a Montebelluna, è diventato oggi un sinonimo di qualità e design senza dimenticare un pizzico di piacevole innovazione. Ma la strada è stata lunga e – probabilmente – non sempre in discesa.
In principio Diemme produceva scarponcini da montagna classici e abbastanza tradizionali, poi dal 2002 il brand ha iniziato ad essere distribuito in negozi di ottimo livello sparsi in giro per il mondo. Ma forse, la svolta decisiva avviene nel 2010, quando i norvegesi di Blender Agency, con sede a Oslo e un bel respiro internazionale, decidono di seguire il brand a 360°. Riuscendo a inserire nella collezione – e a ben commercializzare – dei modelli assai più vivaci e accattivanti, portando così Diemme al successo anche in Nord Europa.

Diemme. Vivacità e innovazione per un brand italiano che ha deciso di guardare lontano.

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COMMENTS

  1. Dai se lo vogliamo, noi italiani ci sappiamo fare…è un bel prodotto quello di Diemme, non il mio genere, ma comunque bello lo scarponcino…io toglierei logo laterale e bandiera italiana posteriore…ma questi sono dettagli…un bel bravi ai ragazzi di Diemme…

  2. Sottoscrivo bravura, capacità e perchè è un prodotto italiano … il sito invece è poco italiano e non me ne spiego la ragione (a parte l’essere sempre e comunque globali) ma se sei bravo ti raggiungono ugualmente in tutto il mondo !

  3. Seguo con interesse da un paio di stagioni….qualitativamente come pochi davvero…non prenderanno mai piede in Italia per il semplice motivo che questo “gusto” è molto di nicchia…l’anno scorso sembrava essere iniziato un “percorso” verso questo tipo di scarpa ma finito ancor prima di partire!…
    P.S. per M.
    Quanti conosciamo Diemme in Italia? 1 su 1000!

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