Boardwalk Empire. Oltre i confini della televisione, un grande affresco di un’epoca.

dic 13, 2011 | Filed Under Look and Feel | Comments 5

Giunti al rush finale della seconda stagione, si può dire senza dubbi che Boardwalk Empire è senza dubbio uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi anni. Ma l’impero di Boardwalk Empire va ben oltre i confini televisivi. Dal primo episodio diretto da Martin Scorseseanche produttore esecutivo della serie – fino alle ultime puntate di questa seconda stagione, i suoi tempi dilatati, le grandi capacità degli attori – Steve Buscemi e Michael Pitt su tutti -, le scenografie, i costumi, la fedeltà del racconto di personaggi, luoghi e avvenimenti storici, disegnano un affresco che ha l’impatto e la forza visiva di un classico.

Qualcosa che soltanto la grande narrativa americana cinematografica e letteraria è riuscita a costruire.
Ambientata ad Atlantic City negli anni ’20, durante il periodo del proibizionismo, Boardwalk Empire narra le vicende ispirate alla vita di Enoch L. Johnson, politico e criminale dell’epoca. Ma la forza del successo di Boardwalk Empire è però anche nel disegnare l’affresco di un’epoca curando ogni minimo dettaglio, con un grande lavoro di ricerca. Non a caso questa serie potrebbe avere sul costume e sulla moda dei nostri giorni un’influenza analoga a quella esercitata da Mad Men tanto per citarne una a caso.
Come ha dichiarato Terence Winter, ideatore e sceneggiatore della serie, “il 1920 era il sesso, l’alcol e il jazz”, e niente riesce a comunicare in modo più esplicito le virtù e le brutture di un secolo che i suoi vestiti. Un secolo in cui c’è la modernità alle porte ma in cui i cimeli e gli ornamenti del passato restano. C’è l’austerità del proibizionismo negli abiti delle signore della “temperanza” e la decadenza in quelli delle concubine – ad esempio una Paz de la Huerta, spesso splendidamente svestita -.
C’è la dura realtà degli immigrati, della classe operaia e dei neri, in parallelo con gli abiti sgargianti degli uomini del potere e dei gangster di Chicago, Philadelphia e Atlantic City. E poi c’è Nucky Thompson un vero esempio di eleganza e di stile d’altri tempi. Un guardaroba ispirato a quello del Principe di Galles, che mescola colori e modelli, pensando a un uomo che ha l’obbligo di mostrarsi e mostrare il suo potere. E se le immagini che noi abbiamo degli anni ’20, è per lo più in bianco e nero, in realtà con Boardwalk Empire scopriamo come la moda proprio in quegli anni osa con colori vivi e caldi dall’arancio, al giallo limone al fucsia.
Gran parte del merito quindi va a John Dunn costumista dello show che insieme alla sua collaboratrice Lisa Padovani, conduce un team di ben 35 persone - tra sarti e modisti -. Dunn è un vero “fanatico” del dettaglio e ha messo insieme un hangar di abiti d’epoca straordinario capace di vestire ben 6.000 tra attori e comparse. Un favoloso lavoro di ricerca storica e di ricostruzione di capi vintage, che avrà – e sta già avendo – senza dubbio un impatto anche sul nostro guardaroba. E così gli anni ’20 forse torneranno presto a regnare proprio come il King di Atlantic City, sir Nucky Thomposon.

Boardwalk Empire. Oltre i confini della televisione, un grande affresco di un’epoca.
  • Marco T.

    Sembra un film splendido…grande cast…ma da noi lo passa qualcuno?!…Belle pure le foto…

  • http://Sealkay.it Sealkay.it

    Gran bella serie…la seguo da molto in inglese speriamo arrivi presto in italia!!!
    Ciao!!

  • Alessandro

    wow che “costumi”!…abiti splendidi…Steve poi…un grandissimo!

  • Lodo

    Notevole!

  • Lino

    La seconda stagione probabilmente riesce ad essere anche più bella della prima.
    La mia serie dell’anno! In attesa naturalmente di Mad Men.