











Il denim artigianale e cimosato ha un fascino che va spesso oltre il mero fattore estetico. Il solo sapere di indossare un pezzo creato da un antico telaio a navetta – proprio come quelli utilizzati dai produttori americani degli anni cinquanta – per alcuni incrollabili estimatori, è una sorta di garanzia morale, un’informazione dal sapore autentico. Quando poi, ogni singolo paio di jeans è tanto “soft“ nella vestibilità quanto “durable” nella vita quotidiana allora, probabilmente, parliamo ancora una volta di Giappone.
È qui, infatti, che dal 1996 prendono forma le idee di Masayoshi Kobayashi per il suo brand The Flat Head. Ecco un sunto del suo pensiero: “At the time of purchase the product is only half complete, it is only fully complete once the garment has melded itself to the unique shape of the individual“. Il nipponico appassionato di cucito, telai e savoir-faire artigianale è fermamente convinto che ogni suo jeans debba essere necessariamente unico. Perché ogni suo modello proposto è un’evoluzione del jeans che si arricchisce con l’utilizzo nel tempo.
L’F310 Raw Denim, ad esempio, è un cimosato pesante – ma non denso – e dal “rosato” tipico che raggiungerà il picco massimo di unicità con la “personalizzazione” di chi lo fa suo. La lavorazione di materiali scelti, effettuata con cura dai più qualificati artigiani, unita al particolare processo di tintura indaco – loop dyeing – che interessa solamente la superficie del filo, fa sì che il denim ‘affievolisca’ gradevolmente nel vintage. Caratteristica comune a ogni creazione The Flat Head. L’innovazione della label, dunque, non passa attraverso una nuova visione di tagli, mode o che altro, quanto dalla ricerca di nuove soluzioni tecniche. Come nel caso del jeans K011 dove il cotone utilizzato è miscelato alle fibre kevlar – per chi non le conosce, sono la base dei giubbotti antiproiettile – e diviene 8,5 volte più resistente alla trazione, nonostante il peso rimanga pressoché identico. E l’ostinazione e passione di Kobayashi hanno creato il Flat Head 3001 World Tour, un coraggioso worldwide test in cui i partecipanti hanno potuto provare sulla propria pelle uno dei più confortevoli e duraturi modelli del brand giapponese. Per quattro – e dico quattro – anni.
D’altra parte, se pensate che per fare un paio di denim del genere sono necessari 3 metri di tessuto e molta, moltissima pazienza, beh, quattro anni non sembrano poi così tanti.












